Valutazione comportamentale del cucciolo: consigli utili per cani e gatti
La valutazione comportamentale dei cuccioli rappresenta uno strumento fondamentale per valorizzare le doti del soggetto e aiutare a prevenire i problemi comportamentali.
Quest’analisi consente di facilitare un corretto inserimento in famiglia e identificare eventuali necessità specifiche.
I periodi sensibili dello sviluppo
Prima di procedere con qualsiasi valutazione, è essenziale comprendere le fasi critiche dello sviluppo comportamentale.
Il periodo di socializzazione avviene dalla quarta alla sedicesima settimana di vita per il cane, e dalla seconda all’ottava settimana per il gatto.
In questo periodo il cucciolo impara a relazionarsi con i conspecifici, altre specie e l’ambiente: sarebbe ottimale effettuare la valutazione caratteriale tra la sesta e l’ottava settimana.


Valutazione comportamentale nel cucciolo di cane
La valutazione comportamentale deve essere eseguita da un veterinario esperto in comportamento nel momento in cui si decide di adottare un cucciolo.
Cosa viene valutato?
Le doti naturali (o innate del cane), che sono:
- Temperamento
- Socialità
- Docilità
- Curiosità
- Vigilanza
- Tempra
- Aggressività
- Possessività
- Combattività
E le disposizioni mentali, riportate di seguito:
- Emozioni: come il soggetto si pone davanti al mondo esterno (persone, altri cani ecc.) e come affronta gli stimoli e le interazioni
- Motivazioni: cosa desidera il cane e le propensioni a rispondere agli stimoli in un determinato modo
- Livello di attivazione (o arousal): livello di eccitazione emozionale di fronte ad uno stimolo

Valutazione comportamentale nel cucciolo di gatto
I gatti mostrano maggiore variabilità nelle risposte e sono particolarmente sensibili all’ambiente circostante e agli stimoli esterni.
Quando si sceglie di adottare un cucciolo, è importante osservare attentamente il suo comportamento. Valutare il livello di socialità del soggetto è il primo passo importante: se il gattino si avvicina da solo, mostrando curiosità e fiducia sarà più propenso a stabilire un legame con il futuro proprietario.
Può essere utile provare a stabilire un contatto fisico accarezzando delicatamente il gattino sulla testa e sulla schiena. Le reazioni possono essere molto diverse: alcuni gattini cercano attivamente l’affetto, facendo le fusa e strofinandosi contro la mano; altri accettano le carezze in modo più passivo; altri ancora potrebbero allontanarsi o manifestare segnali di disagio, talvolta anche con comportamenti difensivi.
Infine, per valutare la curiosità e la vivacità del cucciolo, si possono introdurre nell’ambiente diversi oggetti stimolanti, come palline colorate, piume leggere o giocattoli che producono suoni interessanti. Osservare come reagisce a questi stimoli può dare indicazioni preziose sul suo carattere.
È essenziale la presenza umana nella vita del gatto fin dal primo periodo di vita. In caso di problemi di aggressività il proprietario dovrà farsi guidare da un veterinario comportamentalista.

Conclusioni
Il carattere del cane e del gatto sono fortemente influenzati dalla genetica, dalle esperienze di vita e dall’ambiente circostante, ma le motivazioni e le doti possono essere canalizzate attraverso un lavoro specifico di educazione.
La valutazione comportamentale costituisce uno strumento prezioso per comprendere il carattere individuale dei cuccioli di cane e gatto, facilitando l’abbinamento ottimale tra animale e famiglia adottante.
Idealmente, la valutazione dovrebbe essere seguita da un percorso educativo che accompagni il cane a diventare un adulto integrato.
Un’accurata valutazione iniziale, combinata con socializzazione appropriata, educazione coerente e ambiente adeguato, costituisce la base per una relazione armoniosa e duratura tra uomo e animale, prevenendo problemi comportamentali.
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