Incontinenza urinaria nel cane dopo la sterilizzazione: cause, terapie e il ruolo dell’agopuntura
Come un approccio terapeutico integrato può migliorare il controllo della minzione e la qualità di vita del cane
L’incontinenza urinaria nel cane dopo la sterilizzazione è un problema relativamente frequente, soprattutto nelle femmine di taglia medio-grande. Può comparire anche mesi o anni dopo l’intervento chirurgico e spesso si manifesta con piccole perdite di urina durante il riposo o il sonno.
Oltre a rappresentare un disagio pratico nella gestione quotidiana, questa condizione può compromettere la serenità della convivenza tra animale e proprietario.
Oggi la medicina veterinaria dispone di diverse strategie terapeutiche che possono essere combinate tra loro per affrontare il problema in modo efficace. Accanto alle terapie farmacologiche tradizionali, anche strumenti come l’agopuntura veterinaria stanno trovando sempre maggiore spazio all’interno di protocolli terapeutici integrati.
Quando inserita in un piano di trattamento personalizzato, l’agopuntura può contribuire a migliorare la funzionalità del sistema urinario e sostenere il recupero della continenza.

Comprendere l’incontinenza: un meccanismo complesso
Quando parliamo di incontinenza urinaria nel cane ci riferiamo principalmente alla incompetenza del meccanismo dello sfintere uretrale (USMI), la forma più comune nelle cagne sterilizzate.
È importante parlare di meccanismo dello sfintere e non semplicemente di sfintere, perché la continenza urinaria dipende da diversi fattori che lavorano insieme:
- componenti neuromuscolari
- fattori vascolari
- elasticità dei tessuti
- controllo neurologico della minzione
Quando uno o più di questi elementi vengono alterati, il sistema perde parte della sua capacità di trattenere l’urina.

I sintomi dell’incontinenza urinaria nel cane
I segni clinici dell’incontinenza urinaria sono spesso abbastanza riconoscibili.
Tra i più frequenti troviamo:
- perdita di urina durante il sonno
- il cane che si sveglia con la cuccia bagnata
- piccole pozze di urina dove l’animale era sdraiato
- gocciolamento di urina quando il cane si alza

L’incontinenza dopo la sterilizzazione: cosa succede davvero
La sterilizzazione comporta una riduzione dei livelli di estrogeni, ormoni che contribuiscono al mantenimento del tono dello sfintere uretrale.
La diminuzione degli estrogeni può provocare:
- assottigliamento dell’epitelio uretrale
- riduzione della pressione uretrale
- diminuzione del tono dello sfintere
Quando il tono dello sfintere si riduce, il cane può perdere urina involontariamente, soprattutto durante il riposo.
Questa forma di incontinenza può comparire anche molto tempo dopo l’intervento chirurgico.
Fattori predisponenti
Non tutte le femmine sterilizzate sviluppano incontinenza urinaria, ma alcuni fattori aumentano il rischio.
Tra i principali troviamo:
- posizione della vescica rispetto all’uretra
- taglia dell’animale (più frequente nei cani sopra i 20 kg)
- obesità, che aumenta la pressione addominale
Le femmine di taglia grande e gigante risultano quindi più predisposte.
Le terapie convenzionali
I farmaci più utilizzati per trattare l’incontinenza urinaria post-sterilizzazione sono:
- fenilpropanolamina, che aumenta il tono dello sfintere uretrale
- estrogeni, che migliorano la sensibilità dei recettori uretrali
Questi trattamenti possono essere efficaci, ma possono anche causare effetti collaterali come:
- ipertensione
- irritabilità
- disturbi gastrointestinali
Nei casi più complessi può essere considerata anche la chirurgia, con percentuali di successo variabili tra il 50% e il 75%.
Terapia chirurgica
Quando i farmaci falliscono, si può ricorrere alla chirurgia (colposospensione, uretropessi, iniezione endoscopica di collagene) con percentuali di successo tra il 50% e il 75%. Tuttavia, con il passare del tempo, si osserva spesso un deterioramento dei risultati.
Un approccio terapeutico multimodale
Negli ultimi anni si è sviluppato un crescente interesse verso approcci multimodali, che combinano diverse strategie terapeutiche.
In questo tipo di gestione possono essere integrati:
- terapia farmacologica
- gestione del peso
- fisioterapia
- nutrizione mirata
- medicina integrata come l’agopuntura
L’obiettivo è intervenire su più livelli del problema per migliorare la funzionalità del sistema urinario.
L’agopuntura veterinaria
All’interno di un approccio terapeutico integrato, l’agopuntura rappresenta uno strumento sempre più utilizzato anche in medicina veterinaria.
Questa tecnica agisce attraverso la stimolazione di specifici punti del corpo collegati a vie nervose e sistemi di regolazione dell’organismo.
Nel caso dell’incontinenza urinaria può contribuire a:
- migliorare il tono dello sfintere uretrale
- favorire la comunicazione tra sistema nervoso e vescica
- modulare i circuiti neurologici coinvolti nella continenza
Per questo motivo può essere integrata fin dalle prime fasi del trattamento, contribuendo a potenziare l’efficacia delle altre terapie.
Nel trattamento dell’incontinenza urinaria vengono utilizzati punti specifici di agopuntura.
Tra i più importanti troviamo i punti Ba Liao (BL31–BL34), localizzati nei forami sacrali, che stimolano direttamente l’innervazione della vescica.
Altri punti appartengono ai meridiani di:
- Rene
- Vescica
Gli aghi utilizzati sono sottilissimi, sterili e monouso, e l’inserimento è generalmente ben tollerato dagli animali.


L’approccio integrato: massimizzare i risultati
L’agopuntura può essere integrata con altre strategie terapeutiche:
- micoterapia
- fitoterapia
- fisioterapia del pavimento pelvico
- gestione del peso
Diversi studi veterinari mostrano che questo tipo di approccio integrato può migliorare il controllo della minzione e la qualità di vita dell’animale.

Seduta di elettroagopuntura
Quando rivolgersi al veterinario
Se il cane perde urina involontariamente, soprattutto durante il sonno, è importante consultare il veterinario.
Prima di iniziare qualsiasi trattamento è necessario escludere altre possibili cause, come:
- infezioni urinarie
- calcoli vescicali
- diabete
- patologie neurologiche
Una visita clinica completa e gli esami diagnostici permettono di individuare la causa e impostare la terapia più adatta.
Conclusioni
L’incontinenza urinaria dopo la sterilizzazione non deve essere considerata una condizione inevitabile.
Grazie a un approccio terapeutico integrato che combina terapie farmacologiche, agopuntura e altre strategie di supporto, è spesso possibile migliorare significativamente la qualità di vita dell’animale.
Ogni paziente dovrebbe essere valutato individualmente per costruire un percorso terapeutico personalizzato.
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Domande frequenti (FAQ)
L’incontinenza urinaria è frequente nelle cagne sterilizzate?
Sì, è una condizione relativamente comune, soprattutto nelle femmine di taglia medio-grande.
Il cane con incontinenza prova dolore?
Generalmente no. Tuttavia la condizione può creare disagio e richiede sempre una valutazione veterinaria.
L’agopuntura è sicura per i cani?
Se eseguita da un veterinario formato, l’agopuntura è una tecnica sicura e generalmente ben tollerata dagli animali.
L’incontinenza urinaria si può curare?
In molti casi è possibile migliorare significativamente la situazione attraverso una terapia adeguata e personalizzata.







Argo al termine delle sedute di agopuntura


































































Ferita nella zampa causata da un forasacco
Estrazione di un forasacco